Vi racconto una fiaba

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  Progetto di Giovanna Corsi    Scuola dell'Infanzia  
     
 

 
 

...un po' pasticciata, se vogliamo, perchè quando la maestra legge o lavora su una fiaba, non è solo per raccontarla e basta. Anche i bambini sanno che la storia non inizia con  "c'era una volta...." e non si esaurisce con " ....e vissero felici e contenti" Ormai i bambini hanno capito che dentro la fiaba non ci sono solo ambienti e personaggi ma in essa si nascondono mille cose che la maestra è bravissima a trovare. Come in questa fiaba di Pollicino. Si inizia con un libro illustrato e si finisce con la scatola dei blocchi logici, con giochi e percorsi in palestra, colori di ogni tonalità, canzoncine, poesie, ritmi.

Il primo approccio con i bambini, presentando il libro illustrato, è quello di chiedere se conoscono quella fiaba e chi di loro saprebbe raccontarla subito, prima che la maestra cominci a leggerla. Così facendo bisogna aspettarsi che da una vengano fuori tre o più fiabe insieme. Sarebbe bello, a questo punto, scrivere quella fiaba che ne viene fuori, sarebbe bello e divertente lavorare su quella fiaba e non su quella classica, l'importante è che se ne segua il filo conduttore.

Qui prendiamo per buona la fiaba di Pollicino.

- L'insegnante la legge e poi invita i bambini a ripeterla seguendone gli eventi: prima/dopo. Solo in seguito il bambino riprodurrà la sequenza sul foglio.

- Prepara delle schede stimolo per aiutare i bambini " in difficoltà " a riordinare la storia ma questo sarà anche un rinforzo per tutti gli altri.

- Colora, con l'aiuto dei bambini, dei cerchi di cartoncino da posizionare in palestra per costruire il sentiero di Pollicino ( preferire i tre colori fondamentali e le tre grandezze: grande, medio, piccolo)

- Lascia che siano i bambini a scegliere la sequenza dei colori e delle grandezze. In sezione poi, i bambini riprodurranno sul foglio il sentiero di Pollicino che ricorderanno meglio.

- Invita un bambino alla volta a camminare sul sentiero. Gli altri piccoli possono accompagnarlo con il battito delle mani o dei piedi con il ritmo concordato precedentemente con l'insegnante. Es. al rosso battere le mani, al giallo battere il piede destro, al blu dire a gran voce una vocale...ecc. Il gioco può essere sempre diverso se si tiene conto anche delle grandezze dei cerchi. Il ritmo, quindi, è l'altra attività attraente e divertente che non permette ai bambini di annoiarsi. La scheda di verifica da preparare sarà sul ritmo. Es. colora, altrenando il colore rosso, giallo e blu, il sentiero di Pollicino.

- L'insegnante, sempre con l'aiuto dei bambini, colorerà i sassolini che questa volta potranno avere colori e forme diverse. L'attività si può fare in sezione. Tutti i sassolini vanno dentro una grossa scatola. Ognuno di loro ne prenderà una manciatina e la posizionerà sul banchetto. Si procede, ora, con la discriminazione dei colori? Delle forme? Sarà l'insegnante stessa che lo indicherà ai bambini. Una volta acquisita bene la discriminazione dei sassolini, si passerà alla verifica sul foglio. Ogni bambino formerà insiemi in base al colore o alla forma precedentemente osservati

- Ora che sono abbastanza ferrati in questo, i bambini sono pronti a qualche scherzetto della maestra. Riprodurre il solito sentiero in palestra stando bene attenti a non calpestare il giallo  per esempio. Ciò comporterebbe una penalità. Ogni insegnante, sempre con l'aiuto dei bambini, le concorderà all'inizio del gioco.

In palestra, poi, si potrà drammatizzare anche la vicenda, ricreando l'ambiente fantastico della fiaba. Alcuni bambini sono gli alberi del bosco, altri i personaggi. Naturalmente i ruoli saranno intercambiati tra i bambini ogni volta che si arriva alla fine della fiaba. Ogni volta, infatti, coinvolgendo bambini diversi, la storia, non solo risulterà sempre più chiara ma si arricchirà di eventi e discorsi nuovi.

Le poesie e le canzoncine, preparate per questo percorso, serviranno per riportare ritmi lunghi/corti, forte/piano con piccoli strumenti musicali: tamburelli, legnetti ecc.

in allestimento