di Giovanna Corsi

 

di Giovanna Corsi

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Filastrocche

 

 

 

colori
La mia più grande passione
è quella di fare il pittore.
Mi piacerebbe avere una parete bianca
per poterla dipingere tutta quanta
Vi farei…con il verde un bel prato
ed un albero tutto chiomato,
il sole con un giallo dorato
e una casa con quello più chiaro,
con il rosso il tetto…si sa
e un papavero un poco più in là;
con l’azzurro un cielo sereno
e con gli altri un arcobaleno.
Ma ecco, il sogno è realtà,
la parete c’è, è quella là…
La parete della mia cameretta
e la dipingo in tutta fretta.
Sono proprio contento,
sono un artista di grande talento!
Ecco, ora arriva la mamma,
sul suo viso ci son tutti i colori
da quelli più chiari a quelli più scuri
dai più luminosi a quelli più bui!
Che succede? Il cielo ora è nero….
ma sulla mia guancia c’è l’arcobaleno!!!

(Giovanna Corsi)

 

utto è il contrario di tutto

Se è vero che la notte è contraria del giorno

il nero del bianco

il buono del cattivo

e il bello del brutto,

è anche vero che tu sei alto e io basso

tu sei grasso e io magro

io sono bravo....e tu?

Lo sei molto di più!

(Giovanna Corsi)

 

 

l paese Matterello

Il Paese Matterello è un paese "alla rinfusa"

dove neppure il gatto fa le fusa,

l'uccellino non vola nel cielo

nuota nell'acqua di un lago sereno.

Il sole sul prato, il fiore nel cielo,

dentro il pozzo? L'arcobaleno.

La lumaca ha due zampe, l'ape striscia sul petto,

sul tetto, si sa, dorme l'orsetto.

Sotto l'albero il frutto, sull'albero il riccio,

questo paese è tutto un capriccio.

Arriva un giorno,

in quel paese un po' strano,

una bella signora...ma cosa ha in mano?

Una lunga e bellissima bacchetta magica,

ma non è una fata, è la signora Logica!

Lei è una donna tutta perfetta,

 tutto va a posto con la sua bacchetta.

Il fiore sul prato, il sole nel cielo,

le fa compagnia un arcobaleno.

La lumaca ora striscia, l'ape vola per bene,

sotto l'albero il riccio, sopra le mele.

Dentro il lago il pesce, sul prato, invece,

dal suo nascondiglio, una lucertola esce.

Ogni cosa al suo posto, 

ora è proprio bello,

tutto è perfetto, nel bel Paesello.

(Giovanna Corsi)

 

ilastrocca delle ore

Siamo le ore, facciamo tic tac

segnamo il tempo che passa e va,

ogni minuto, ogni secondo

lo contiamo per te e per tutto il mondo.

Anche se poi, guardando bene,

sapere dove stai ti conviene.

Se sei a New York sono le sette

se sei a Londra le diciassette.

Se poi ti trovi vicino a Pechino,

alle quattro ci manca un tantino.

Se sei in Italia, poco male,

lo sai bene, c'è l'ora legale.

Non in inverno o in autunno,

a primavera arriva il suo turno,

anche in estate, quando il sole è alto,

l'ora legale è ancora in atto.

C'è sempre luce, puoi ancora giocare,

ma l'orologio ti conviene imparare.

(Giovanna Corsi)

 

e fiabe

Le fiabe sono storie di fantasia

 dove lupi e orchi, fatine e streghette,

 tengono insieme bambini e nonnette.

Anche la mamma ed il papà

mi raccontano storie come Alìbabà.

A me piace molto quel mondo fatato

della bella casetta fatta di cioccolato,

e sogno davvero di esser regina

e di infilare la bella scarpina,

oppure di mettere un cappuccio rosso

come quella bimba della casa nel bosco.

Quando la mamma accende il camino,

ogni pezzo di legno, nella mia fantasia,

prende la forma di quel burattino

poi trasformato  in un bravo bambino,

senza contare del verde ranocchio

dal quale non riesco a staccare l'occhio,

lo guardo fisso, quando lo vedo in giardino,

e spero che diventi un bel principino.

Cosa dire del bianco cigno

che nuota ignaro laggiù nello stagno?

Dovrò raccontargli la verità

di quanto era nero qualche tempo fa?

Ma no, poi mi guardo allo specchio

e mi vedo bella, dolce, carina

come la bella principessina

che nella casa dei sette nani

trovò affetto a piene mani.

Quello che importa è il finale

che in ogni fiaba è sempre uguale:

"...e vissero tutti felici e contenti..."

ma noi tutti impariamo a stare più attenti.

(Giovanna Corsi)

 

a rondinella

E' San Benedetto,

 una rondine si posa sotto il tetto.

All'improvviso, poi, un gran garrire...

il suo nido non c'è...dove è andato a finire?

Lo aveva lasciato là, quando è andata via,

perchè non trova più la casa sua?

Lei è molto stanca, per il lungo viaggio,

voleva riposarsi ma è solo un miraggio.

Ora vola e vola tutt'intorno,

alla ricerca, per il nuovo nido, un posto.

Lo ha trovato, proprio sotto un campanile,

e già la sua casetta si accinge a costruire.

Poi, all'improvviso, svanisce  la stanchezza,

entra nel nido e ne sente la freschezza.

Al ramoscello di pesco, staccato da poco,

è rimasto attaccato il suo bocciolo.

Ora la casetta, così bella e profumata

pare dica alla rondine:"Bentornata!"

(Giovanna Corsi)

 

l colore giallo

E' giallo il sole

è giallo il limone

è gialla la farfalla

sulla foglia di betulla

 

E' gialla la rosa

è gialla la mimosa

è gialla la margherita

appena fiorita

 

E' giallo il pulcino

è giallo il canarino

è gialla la stella

nella notte più bella

(Giovanna Corsi)

 

ago Cicerchio

Mago Cicerchio abita lontano,

in un luogo alquanto strano.

Là cammini e ogni forma calpesti...

triangoli di qua, rettangoli di là,

 a sinistra i cerchi, i quadrati a destra...

" Dimmi bambino, cosa cerchi?"

La voce di un  Mago si fa sentire

e ad un tratto mi fa trasalire...

"Vorrei sapere dove mi trovo...

sai dirmi, signore, dove mi trovo?"

" Caro bambino, a casa mia,

questo è il regno della Geometria.

Con tutte le forme tu puoi giocare

con loro ogni cosa puoi costruire,

disegnare....colorare....

mentre tu giochi, puoi imparare,

che tutto e ogni cosa di forme puoi fare,

basta cercare, comporre e appaiare.

Metti un po' d'ordine e vedrai

che questo regno è bello assai!"

"...ma ci vorrà molto tempo...lo sai?

ed io a casa devo andare oramai..."

"Ma no, caro bambino!

Prendi i quadrati e mettili qua,

tutti i triangoli sopra, si sa,

a destra i rettagoli in verticale

e sopra i cerchi non ci starebbero male."

"E' una magia, Mago Cicerchio!

è diventato un paese perfetto!

Con le casette e gli alberelli

tutti i paesi diventano belli!"

( Giovanna Corsi)

 

 ilastrocca dei mesi


Gennaio col nuovo anno andò a ballare,
al centro della pista si misero a danzar.
    Cade la neve, cadono i fiocchi
    c'è la Befana con mille balocchi

ma sì!


    Cade la neve, cadono i fiocchi
    c'è la Befana con mille balocchi!


 
Febbraio il corto mese andò a ballare
al centro della pista si mise a danzar
     Ecco Arlecchino che con Colombina
     una ne pensa e tre ne combina

ma sì!


     Ecco Arlecchino che con Colombina
     una ne pensa e tre ne combina!


 
Marzo il pazzerello andò a ballare
al centro della pista si mise a danzar
     Senti che vento ma che tormenta
     cade la pioggia la grandine aumenta

ma sì!


     Senti che vento ma che tormenta
     cade la pioggia la grandine aumenta!


 
Aprile il più bel mese andò a ballare
al centro della pista si mise a danzar
      Ecco la gemma che spunta sul ramo
      E l’uccellino che prepara il suo nido

ma sì!


      Ecco la gemma che spunta sul ramo
      e l’uccellino che prepara il suo nido!


 
Maggio con i fiori andò a ballare   
al centro della pista si misero a danzar
      Nel bel giardino spuntan le rose
      le margherite ed i lillà

ma sì!


      Nel bel giardino spuntan le rose
      le margherite ed i lillà!


 
Giugno con i bambini andò a ballare
al centro della pista si misero a danzar
       Lasciate cartelle, libri e quaderni
       Andate nei prati tutti a giocar

ma sììììììììììììì!


       Lasciate cartelle, libri e quaderni
       andate nei prati tutti a giocar!!!!!!!!!!!!!!!


 
Luglio con le barche andò a ballare
al centro della pista si misero a danzar
       Le onde del mare bagnano i bimbi
       che sulla riva stanno a giocar

ma sì!


       Le onde del mare bagnano i bimbi
       Che sulla riva stanno a giocar!


 
Agosto il caldo mese andò a ballare
al centro della pista si mise a danzar
      Il sole riscalda e tutti ci abbronza
      un bel gelato ci può rinfrescar

ma sì!


      Il sole riscalda e tutti ci abbronza
      un bel gelato ci può rinfrescar!


 
Settembre odor del vino andò a ballare
al centro della pista si mise a danzar
     Avanti bambini si va a vendemmiare
     a scuola tra poco si deve tornar

ma sì!


     Avanti bambini si va a vendemmiare
     a scuola tra poco si deve tornar!


 
Ottobre con le foglie andò a ballare
al centro della pista si misero a danzar
      Ci sono le foglie di ogni colore
      giallo, arancione, rosso e marrone

ma sì!


      Ci sono le foglie di ogni colore
      giallo, arancione, rosso e marrone!


 
Novembre con le castagne andò a ballare
al centro della pista si misero a danzar
      Togli quei ricci, toglili subito
      or le castagne tu puoi mangiar

ma sì!


      Togli quei ricci, toglili subito
      or le castagne tu puoi mangiar!


 
Dicembre ultimo mese andò a ballare
al centro della pista si mise a danzar
       Gesù Bambino, Babbo Natale
       facciamo cin cin all’anno che va

ma sì!


       Gesù Bambino, Babbo Natale
       facciamo cin cin all’anno che va!

(Giovanna Corsi)

 

 

 

he colori!

Prendo un bel foglio e poi d'impegno

voglio per mamma fare un disegno,

un disegno bello e colorato

dove il cielo è verde prato,

il gatto viola, la rondine rosa,

l'albero nero,

di solo giallo l'arcobaleno.

Il sole azzurro, un fiore marrone,

il prato lilla, la mela arancione.

Al centro però il rosso dei cuori,

la mamma mi abbraccia...

... che colori!

(Giovanna Corsi)

 

a mia strada

Davanti alla mia scuola, ogni mattina,

vedo il vigile sulle strisce pedonali

che fa dei segnali un poco strani.

Ferma le macchine con una paletta,

mi fa attraversare in tutta fretta.

Il semaforo che gioca con i colori

li accende... e li spegne...si diverte!

Prima rosso, poi giallo, poi verde.

Mi chiedo il perché di queste cose,

voglio sapere, sono cose curiose.

La maestra mi dice che mi dirà i segreti

per farmi camminare sicuro a piedi.

Non vedo l'ora di imparare

a scuola da solo voglio arrivare

senza pericolo o timore alcuno

senza avere accanto nessuno.

(Giovanna Corsi)

 

ilastrocca dei numeri

Sono il numero uno

ma non sono digiuno

sono alto e verticale

sono magro ma non sto male.

Sono il numero due

faccio rima con bue

ma sono esile e snello

somiglio quasi ad un serpentello.

Sono il numero tre

perfetto come un Re

la tua manina un poco maldestra

mi scrive a sinistra e non a destra.

Sono quattro, caro signore,

chi mi è amico è un somarone

per questo son bruttino assai

quando un bambino non studia mai.

Sono cinque e sto in mano

al bambino che conta piano

sulla punta delle dita,

o sulla punta della matita.

Eccomi qua, sono il sei

“Che bell’asino che sei!”

Questo però è uno scherzetto

della maestra al suo bimbetto.

Sono il sette, bello a scuola,

somiglio alla pipa di zio Nicola,

se mi prendi senza affanno

ti promuovo alla fine dell’anno.

Sono otto tondo assai

ad una pista somiglio, lo sai,

ho due cerchi proprio uguali

sembro quasi un paio di occhiali.

Sono il nove e sono bellissimo

se mi rovesci divento tristissimo

perché somiglio proprio a quel sei

del bell’asino che sei.

Sono il dieci e sono il fratello

di questi numeri il più grandicello

se sul quaderno veder mi fai

sicuramente un regalo avrai!

(Giovanna Corsi)

 

a mia città

Io abito qua,

in questa bella città,

dove ci sono palazzi

strade, chiese, negozi e piazze.

Tante fontane, scuole e giardini

per far felici tutti i bambini.

La mia città è tutta in pianura

con le colline a mo' di cintura

ma se ti piace camminare,

c'è una strada che ti porta al mare.

Se poi vuoi passeggiare,

c'è una piazza dove puoi giocare,

ma al Parco, in verità,

ci sono giochi a sazietà.

E' proprio bella la mia cittadina,

sono contento di abitare a Latina

 (Giovanna Corsi)

 

irotondo dell'ambiente

Giro girotondo,

mi guardo un poco intorno,

il mondo è malato

perchè molto inquinato.

Il cielo non è blu

ma grigio o poco più,

il prato non è verde,

e l'acqua non è azzurra.

Io voglio un mondo bello

pulito a pennello,

per chiuderlo in cornice

e vivere felice.

(Giovanna Corsi)

 

a lumaca Clementina

La lumaca Clementina

si porta dietro la casina

sia ai monti che al mare

e dove ha voglia di arrivare.

Ogni volta che è..."in fuga"

cerca sempre una lattuga

per mangiare, se le va,

e per il fresco che le fa.

Dove arriva può dormire,

può mangiare, può uscire

e se vuole osservare il mondo,

basta che si gira intorno.

Non ha timore, la chiocciolina,

perchè con sè ha la casina

che è ben chiusa se le va

quando a nanna vuole andar.

(Giovanna Corsi)

 

a filastrocca dei colori composti

I colori composti o secondari

non sono colori davvero speciali,

essi esistono già,

ma se ti capita di non avere l'arancione,

perchè devi colorare un'arancia o un leone,

allora devi sapere, bimbo mio,

che se il rosso e il giallo tu combini,

il problema è presto superato...

girando, girando...come per magia...

...ecco apparire il colore desiderato.

Se poi ti serve il verde

perchè devi colorare il vestito di Geltrude,

un prato disteso o le piume di un pappagallo,

l'animo non disperdere.

Prendi un po' di blu e un po' di giallo,

mischiali insieme...

...gira, gira, gira...e come per magia...

ecco apparire il colore che ti mancava

per colorare un albero in mezzo al prato,

 una rana e il tuo bellissimo pappagallo.

Forse lo avrai imparato già a scuola

che il rosso e il blu danno il viola.

Questo è il colore che non può mancare

se le violette devi colorare.

Se ti manca o perso lo hai,

non disperare.

Prendi un po' di rosso e un po' di blu...

...gira, gira e gira ancora...

Ecco qui, la magia che piace a te,

per colorare le melanzane, le viole e una pansè.

Cosa dici? Ti manca il marrone?

Non puoi colorare dell'albero il tronco

e di cioccolato il torrone?

Non disperare, scolaretto,

fai come ti ho detto.

Mischia i tre colori insieme:

rosso, giallo, blu, come si conviene.

Gira...gira...gira...ed ecco a te,

un bel colore, tutto marrone,

per colorare il tuo tronco e il tuo torrone.

(Giovanna Corsi)

 

lbero

Albero verde, albero bello,

albero grande a forma di ombrello,

albero casa degli uccellini,

albero amico di tutti i bambini.

Tu da lassù tocchi il bel cielo

e l'arcobaleno quando è tutto sereno.

Rendi più bella l'atmosfera

quando arriva la primavera,

ti vesti tutto con tenere foglie

che a vederti fa mille voglie.

Prima ti vesti con fiori e profumi

poi di frutti succosi e maturi.

Tu vivi tanto, sei longevo,

a tanti animali dai sollievo,

con la tua ombra e la tua brezza,

ad ogni uomo fai una carezza.

Albero grande, albero bello,

nei miei giochi diventi un vascello.

Sulla tua cima ha il nido un uccello

e allora ecco che diventi un castello,

con le sue torri tutte smerlate,

con le sue storie tutte fatate.

Anche tu, delle radici prigioniero,

di ogni stagione sei messaggero,

come fai sembra un mistero,

una favola bella lungo il sentiero.

Da lontano appari grande e austero

da vicino ogni ramo muovi leggero

per dare sollievo a quel passeggero

che arriva da te con il suo destriero.

(Giovanna Corsi)