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Progetti

 

     
 

Con fantasia...Progetto di Giovanna Corsi   Scuola dell'Infanzia

 
     

 

Presentazione

Il Progetto, se così si può chiamare, ha la pretesa di raccogliere tutte le conte, le rime, le filastrocche, le poesie, i racconti inventati dai bambini riguardo al pranzo, ai giochi, alle festività, alle varie ricorrenze della mamma e del papà, alle regolette sociali da osservare a scuola, ai vari momenti della vita scolastica, ecc. Registrare il tutto e metterlo da parte, significa poter regalare, alla fine dell'anno scolastico, un bel libricino ricordo ai genitori. Sapere che il contenuto è dei loro bambini, li riempirà di gioia.

L'obiettivo è quello di "insegnare al bambino a "fare da sè".

Spesso si vanno a spulciare poesie, racconti, filastrocche sulle guide didattiche.

 Molte volte ai bambini non piacciono e le imparano malvolentieri.

Perchè non imparare a memoria una conta, una filastrocca, una poesia inventata da loro? Sarebbe molto più simpatico e il risultato eccezionale. 

A noi insegnanti servirà per verificare il percorso fatto riguardo alla linguistica.

Obiettivi

Gli obiettivi, oltre a quello primario già citato nella presentazione, " insegnare al bambino a fare da sè", sono quelli fissati dagli Orientamenti riguardo all'area di comunicazione.

Acquisire fiducia nelle proprie capacità comunicative ed espressive.

Essere in grado di utilizzare il linguaggio in forma creativa.

Sviluppare la capacità di ascolto e comprensione del linguaggio altrui.

Saper manifestare le proprie idee e opinioni rispettando quelle degli altri.

Il bambino potrà arricchire il suo linguaggio con vocaboli nuovi utilizzandoli in maniera corretta,

imparerà a descrivere situazioni già vissute rievocandone i fatti e ad "inventarne" di nuove.

 

Storia inventata dai bambini

"La pioggia ha bagnato il semaforo"

"......c'era una macchina blu con quattro bambini che dovevano andare a scuola.

-Incontrano un semaforo che la pioggia aveva bagnato e non funzionava.

-C'erano tante macchine e c'era il pericolo di un incidente.

-C'era la pioggia forte, le nuvole erano piene di pioggia, c'erano i tuoni, i lampi, i bambini erano in ritardo, il papà era un po' nervoso.....

-C'erano tante macchine e altre che dovevano passare, tutte le macchine suonavano

 -Erano tutte in ritardo.

-I bambini erano dispiaciuti di non vedere la maestra, di non vedere gli amici, di non imparare niente quel giorno.

-Comincia a nevicare, addirittura una bufera.

-Il papà ferma la macchina, tutte stanno ferme le macchine.

-Il papà dà la mano ai bambini, un bambino dà la mano all'altro.

-La scuola è lontana.

-Non possono correre c'è il pericolo del ghiaccio.

-Arriva lo spazzaneve carica su papà e bambini.

-Ma lo spazzaneve ha due posti!

-Papà ha il borsello con il cellulare e telefona alla scuola: "Scusateci siamo rimasti bloccati, scusateci siamo un po' in ritardo"

-La maestra dice alla bidella di non chiudere il portone, stanno arrivando altri bambini.

-I bambini arrivano a scuola stanchi e si siedono contenti, sperando che il semaforo torni a funzionare....."

La storia di Carlo (3anni)

".....i bambini di una scuola dell'infanzia , insieme con le loro maestre Antonietta, Giovanna e Michela, un giorno, mentre tutti giocavano, ci fu improvvisamente una alluvione. Le fogne si sono otturate, perchè tanti tanti giorni era che pioveva. Tutta la classe era piena d'acqua, i bambini che avevano già imparato come fare, sono scappati facendo la catena, cioè si sono dati la mano uno con l'altro e sono andati tutti sul tetto. L'acqua era andata negli armadi e distrugge le porte, i fogli, i libri, i colori, i punteruoli. Nella mensa c'era acqua dappertutto. Per fortuna però la maestra Giovanna e la maestra Antonietta avevano in tasca il loro telefonino e furono pronte a chiamare i Vigili del fuoco. Arrivarono con un elicottero rosso. Però un Vigile del fuoco da solo non ce la faceva, allora ce ne volevano tanti perchè lui non aveva troppa forza. Con l'aiuto degli altri Vigili del fuoco, salvarono le maestre e tutti i bambini e gli altri portandoli sull'elicottero che era grandissimo, entrarono tutti e furono salvati...."

Apparato didattico

Favorire l'intervento verbale

Sviluppare la capacità di creare situazioni nuove

Stimolare fantasia e creatività distinguendone il piano della fantasia e quello della realtà.

Creare un racconto, una poesia, una conta, una rima, una filastrocca espimendo stati d'animo e sentimenti personali

Comunicare, nei momenti di conversazione guidata, esperienze vissute

Intervenire verbalmente nel gruppo

Creare momenti che stimolino la capacità di raccontare eventi

Sollecitare lo scambio verbale variando, di volta in volta,l'argomento

*

Una poesia inventata dai bambini in occasione della Festa della mamma durante un gioco con la "rima baciata"

 

La mamma

La mamma prepara da mangiare

sembra quasi con le pentole giocare.

Cucina il pollo con le patatine

ed escono fuori come margheritine.

Ci sono certe mamme che vanno a lavorare

ed hanno poco tempo per cucinare

ma poi preparano la tavola in fretta in fretta

piatto, bicchiere, coltello e forchetta.

La mamma, poi, diventa bellissima

con tacchi, rossetto e gonna lunghissima,

va a fare la spesa con il carrello

pane, caffè e qualche ravanello.

Ci sono i bambini che vogliono bene alle mamme

perchè solo loro sanno cantare le ninne nanne.

La mia mamma sta nel mio cuore

e le voglio bene con tanto amore

(I bambini della sezione A)

 

La filastrocca di Carlo

In Autunno

La foglia

cade dall'albero quando è autunno

come la neve in inverno.

Le castagne

si muovono di qua e di là dentro il riccio.

Le foglie quando si muovono

l'uva sta ferma

perchè è appesa agli alberi.

Gli animali hanno freddo

e vanno nella tana calda

prima mangiano

e poi si addormentano.

 

 

Poesia dettata dai bambini

 

Il mare

Le onde blu,

il sole giallo

e il rosso del corallo

formano il mare

grande, bello, tutto da colorare...

Sul mio mare

una barchetta

ondeggia silenziosa,

senza fretta

mentre sugli scogli un pescatore,

prende un pesce

e lo ributta in mare

perchè un bambino lo sta a guardare.

 

 

Io scrivo