I diritti dei bambini

home

 

Giornalino

 

Oggi,  in occasione della Giornata Mondiale dei Diritti dell'Infanzia, ai bambini sono stati illustrati i Diritti con le immagini che seguono

 

 

 

 

 

 

 

Su questa immagine di sfondo, è stata fatta ascoltare la canzoncina del " Girotondo di tutto il mondo " di Gianni Rodari e cantata da Beppe Dati

Girotondo di tutto il mondo

Filastrocca per tutti i bambini
Per gli italiani e per gli abissini
Per i russi e per gli inglesi
Gli americani ed i francesi

Per quelli neri come il carbone
Per quelli rossi come il mattone
Per quelli gialli che stanno in Cina
Dove è sera se qui è mattina

Per quelli che stanno in mezzo ai ghiacci
O dormono dentro un sacco di stracci
Per quelli che stanno nella foresta
Dove le scimmie fan sempre festa

Per quelli che stanno di qua o di là
In campagna od in città

Per i bambini di tutto il mondo
Che fanno un grande girotondo
Con le mani nelle mani
Sui paralleli e sui meridiani.

Gianni Rodari

 

   

   

 

"......ogni giorno nascono bambini in ogni parte del mondo: bambini Cinesi, Russi, Giapponesi, Italiani...Tutti questi bambini, sono legati da un grande segreto: anche se parlano lingue diverse, se il taglio degli occhi è diverso e se il colore della pelle è diverso, tutti, ma proprio tutti sono uguali.

 

Tutte le Nazioni e gli Stati del mondo, hanno voluto riconoscere ad ogni bambino che nasce questa uguaglianza. Tutti gli uomini importanti del mondo quindi, si sono riuniti intorno ad un grande tavolo ed hanno scritto i Diritti dell'Infanzia, che riconoscono  a tutti i bambini, diversi per cultura, religione e usanze, gli stessi Diritti.

 

 

Ogni bambino ha diritto, quando nasce, ad un nome e a una nazionalità. Quando siete nati, anche voi siete stati registrati presso il Comune con la vostra data di nascita e il vostro nome.

Ora vi racconto una storia:

 

C'era una volta un bambino che non esisteva, o meglio, esisteva perché era nato ma nessuno al mondo sapeva della sua esistenza perché ad un bambino non basta essere nato, ha bisogno di qualcuno che lo chiami e gli faccia tante coccole altrimenti si sentirà abbandonato. Un certo Diritto, riconoscendo che a quel bambino era stato fatto un torto disse:" No, questo non lo sopporto, non posso stare zitto!"

 

 

Ma chi era quel Diritto? Un mago? Un re? Chissà! Intanto fece una bella cosa per il bambino, gli diede un nome, lo chiamò Agostino. Agostino, oltre al nome ebbe anche una casa e una famiglia

 

Ora Agostino è felice, ha una casa, una famiglia e può giocare con gli altri bambini del suo paese dove le persone si sono organizzate per vivere felicemente insieme. Per fare questo, si sono dati delle regole per vivere meglio: lavorano, costruiscono, mentre i bambini imparano e giocano.

 

 

La Carta dei Diritti dell'Infanzia dice che ogni bambino ha diritto ad una famiglia che si prenda cura di lui, gli dia tanto amore, cibo, regole di igiene ed anche una casa.

 

     
 
 

 

 
 
     

 

Questa è una famiglia che fa parte di un popolo diverso dal nostro ma che ha le stesse esigenze  e gli stessi nostri diritti. Questa è una famiglia che si prende cura dei suoi figli: la mamma prepara il pranzo, il papà gioca con i piccoli che ama ed ha garantito loro anche una casa. Tutti sono contenti e felici. Purtroppo però, ci sono bambini meno fortunati che non hanno una casa e sono tristi perchè vivono all'aperto sotto la pioggia, sui cartoni, mal riparati e senza cibo.

 

     
 
 

 

 
 
     

 

Ogni bambino ha bisogno di medicine perchè la salute è un diritto di tutti. Vedete questi bambini malati? Sono addirittura lieti perchè c'è qualcuno che si prende cura di loro. Ci sono un dottore, una infermiera, prendono la medicina per guarire. Molti bambini invece non hanno la possibilità di curarsi. Le loro famiglie sono disperate perchè non possono curarli, non hanno un dottore a cui rivolgersi, un ospedale dove portarlo e soprattutto non hanno medicine.

 

     
 
 

 

 
 
     

 

Ogni bambino ha diritto ad una scuola e a studiare perchè imparare è importante per crescere meglio e andare a scuola è un modo per imparare insieme. Purtroppo spesso non ci sono nè libri e nè maestri. I bambini allora sono tristi, annoiati, perchè non sanno cosa fare, come passare il tempo. Vorrebbero imparare ma non possono.

 

     
 
 

 

 
 
     

 

Ogni bimbo poi, ha il diritto di giocare. Il gioco è il pane dei bambini ma a molti di loro  questo diritto viene negato perchè devono lavorare. I bambini non possono e non devono lavorare, per crescere sani e forti, hanno bisogno di giocare, stare con i compagni, fare belle esperienze insieme. Solo così si può raggiungere il benessere.

 

 

   

 

Tutti insieme questi Diritti rendono possibile il diritto alla vita che deve essere lieta per tutti i bambini

 

     
 
 

 

 
 
     

 

Ognuno di voi deve essere ascoltato qualsiasi forma di espressione adoperiate: il gioco, il disegno, un pianto, un sorriso, un grido, il silenzio....e noi genitori, insegnanti, dobbiamo cogliere le vostre emozioni per capire meglio di cosa avete bisogno.

Tutti dobbiamo rispettare i vostri Diritti