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Racconti

 

 

Gara di solidarietÓ

 

Quando bussarono alla porta, l'insegnante stava appunto comunicando ai bambini l'arrivo di un nuovo compagno.

Il Dirigente entr˛ seguito da una mamma che spingeva una sedia a rotelle.

I bambini si guardarono, Riccardo li scrutava,  i bambini guardavano lui con curiositÓ.

Poi Lorenzo si alz˛, gli and˛ vicino:

" Non puoi camminare?" gli disse....

e Riccardo:" No!...non posso camminare...

" E neppure giocare?" chiese ancora Lorenzo.

" No, per˛ so fare tante altre cose, so disegnare,  colorare,  cantare,  suonare...."replic˛ Riccardo. "

Allora se Ŕ solo che non puoi camminare ti porter˛ io, sono bravo a farlo, spingo sempre il passeggino della mia sorellina"

Altri bambini si alzarono e fecero cerchio intorno a Riccardo: " Anch'io sono brava, anch'io....anch'io, fecero in coro i bambini.

" Ok..." disse Riccardo, "ogni mattina io sceglier˛ uno di voi per farmi portare, va bene?"

"Sý, certo..." rispose la maestra:" Vedrai,  ti troverai bene qui con noi, i bambini sono molto bravi"

La mamma di Riccardo and˛ via molto soddisfatta, sapeva che il bambino  era in buone mani, aveva i suoi amici ora ed anche lui poteva salire su quel trenino dei diritti che aveva visto in sezione e percorrere la sua vita intorno al mondo.

Giovanna Corsi